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   direttore  responsabile  Mauro  Gioielli               

                       

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comunicato stampa   /  sabato 5 aprile 2014  /  ore 11:59

L'Aquila ricorda le vittime del terremoto del 2009

  

Ieri, a L’Aquila, nell’aula magna del dipartimento di scienze umane dell’università, si è tenuta la  cerimonia di conferimento del premio «AVUS 6 aprile 2009», assegnato a due tesi di laurea riguardanti la pericolosità dei terremoti. Presenti alla premiazione anche il sindaco di Isernia, Luigi Brasiello, e il vicesindaco Maria Teresa D’Achille, invitati alla cerimonia in quanto il premio ha inteso ricordare gli studenti universitari deceduti a causa del sisma aquilano di cinque anni fa, durante il quale morirono anche due isernini.

È stato un evento toccante, che ha commosso tutti allorquando i nomi dei 51 studenti deceduti sono stati solennemente letti alla presenza dei genitori e dei sindaci dei Comuni in cui risiedevano.

«Essere oggi qui – ha dichiarato Brasiello – è il segno della vicinanza umana che l’intera amministrazione comunale di Isernia e l’intera città vogliono far giungere alle famiglie di Vittorio Tagliente e di Michele Iavagnilio. Il terremoto de L’Aquila ha causato la morte di tanti giovani, di coloro che sono le nuove generazioni e che dovrebbero rappresentare il nostro futuro. Ho provato un senso di profonda commozione nel ricordare quei drammatici momenti insieme a molti dei genitori che persero i loro figli e che, da cinque anni, sopportano un dolore insanabile».

La cerimonia si è aperta con i saluti di Paola Inverardi, rettrice dell’università degli studi dell’Aquila, di Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, e di Sergio Bianchi, presidente dell’AVUS (associazione vittime universitarie sisma). Hanno poi preso la parola il prefetto de L’Aquila e i rappresentanti delle amministrazioni provinciale e comunale del capoluogo abruzzese. In sala anche Pia Antignani, una delle alunne sopravvissute, nel 2002, al crollo della scuola “Jovine” a San Giuliano di Puglia. Pia restò sotto le macerie per cinque ore prima d’essere tratta in salvo.

Le tesi vincitrici del premio sono state quelle di Rocco Morrone, “Analisi sismometriche finalizzate allo Studio della Risposta Sismica Locale nell’area urbana di Rieti”, e di Flavio Savorelli, “Analisi del potenziale di liquefazione del terreno in un’area colpita dal terremoto dell’Emilia nel maggio 2012".