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Storia
La biblioteca fu fondata nel 1870 con un primo fondo
municipale e con i fondi delle disciolte congregazioni
religiose; inizialmente fu sistemata in alcuni locali
dell’allora ginnasio-convitto in corso Garibaldi (ora Scuola
Media Giovanni XXIII).

Nel 1934 fu trasferita negli
attuali locali per interessamento del prof. Michele Romano (al
quale è intitolata), che fu Senatore del Regno e
Sottosegretario alla Pubblica Istruzione nel 1925.
Nel corso degli anni la
biblioteca ha ricevuto in dono da privati cittadini molti
libri, che si sono aggiunti a quelli acquistati dal Comune di
Isernia; fra queste donazioni le più importanti e cospicue
sono state quelle di Alberto Laurelli (quasi 3.000 libri fra
cui alcune cinquecentine e molti testi del XVIII e XIX secolo) e,
in tempi più recenti, quelle di Oreste Balzano, di Alessandro Scuncio Carnevale e di Enrico Papa. Tra i doni ricevuti si
segnalano, inoltre, i manoscritti di Domenicantonio Milano da
parte di Gabriele Veneziale e la camicia del garibaldino
Domizio Tagliaferri da parte di Giulia Trivellini Sciarra.
Dal 1934 fino al bombardamento
del 1943 la biblioteca fu diretta da Ermanno d’Apollonio che
iniziò l’opera di catalogazione sistematica dei libri ed ebbe
anche il merito di aver organizzato l’Antiquarium comunale,
attualmente unito al museo archeologico della Soprintendenza.
Dopo i lavori di restauro,
necessari a seguito degli eventi bellici, la direzione passò
ad Angelo Viti che, in quasi quarant’anni di appassionato
lavoro, contribuì ad accrescere il patrimonio librario,
specialmente dal punto di vista qualitativo.

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