|
CAPO
III
IL
SINDACO
Art. 28
IL SINDACO
Il Sindaco è il
capo dell’amministrazione comunale, eletto
democraticamente dai cittadini a suffragio universale
diretto.
Il Sindaco rappresenta il
Comune ed è responsabile dell’amministrazione dell’Ente.
Sovrintende all’andamento
generale dell’Ente, provvede a dare impulso all’attività
degli altri organi comunali e ne coordina l’attività.
Il Sindaco dirige i lavori
della Giunta Comunale ed assicura la rispondenza
dell’attività degli organi del Comune agli atti generali
e di indirizzo, approvati dal Consiglio.
Il Sindaco assume le
funzioni di Ufficiale di Governo nei casi previsti dalla
legge ed esercita le funzioni delegategli dalla Regione,
secondo le modalità previste dalle leggi e dallo
statuto.
Per l’esercizio di tali
funzioni il Sindaco si avvale degli uffici comunali.
Il Sindaco nomina e revoca
gli assessori e il Vice Sindaco
Il Sindaco può sospendere
le determinazioni dirigenziali, prima che le stesse
diventino esecutive, ove ragioni di opportunità
dovessero giustificare tale provvedimento.
Il Sindaco presenta al
Consiglio le proposte di deliberazione di iniziativa
della Giunta direttamente o tramite l’Assessore
competente.
Prima di
assumere le funzioni, il Sindaco presta giuramento
innanzi al Consiglio Comunale, nella prima riunione dopo
l’elezione del Presidente, pronunciando la seguente
formula: “Giuro di osservare lealmente la
Costituzione, le leggi della Repubblica e l’ordinamento
del Comune e di agire per il bene di tutti i cittadini”.
Distintivo del Sindaco è
la fascia tricolore con gli stemmi della Repubblica e
del Comune, da portare a tracolla.
Art. 29
COMPETENZE DEL SINDACO
Il Sindaco convoca e
presiede la Giunta Comunale e ne fissa l’ordine del
giorno, secondo le modalità previste dal regolamento.
Sovrintende al
funzionamento dei servizi e degli uffici ed
all’esecuzione degli atti di tutti gli organi comunali.
Il Sindaco coordina ed
organizza, nell’ambito della disciplina regionale e
sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio
Comunale, gli orari degli esercizi commerciali, dei
pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché,
d’intesa con i responsabili delle amministrazioni
interessate, gli orari d’apertura al pubblico degli
uffici operanti nel territorio, al fine di armonizzare
l’esplicazione dei servizi alle esigenze degli utenti.
Il Sindaco può modificare
gli orari degli esercizi commerciali dei pubblici
esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d’intesa con i
responsabili territorialmente competenti delle
amministrazioni pubbliche interessate, gli orari di
apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati
nel territorio, nei casi di emergenza, connessi con il
traffico e/o con l’inquinamento atmosferico o acustico,
ovvero quando, a causa di circostanze straordinarie, si
verifichino particolari necessità dell’utenza.
Il Sindaco provvede alla
designazione, alla nomina ed all’eventuale revoca dei
rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società
ed istituzioni entro i termini di scadenza del
precedente incarico, ovvero entro gli eventuali termini
diversi previsti da disposizioni normative.
Il Sindaco nomina il
Segretario Comunale ed il Direttore generale e
conferisce gli incarichi dirigenziali e di
responsabilità di uffici e servizi, nonché quelli di
collaborazione esterna ad alta specializzazione, secondo
le modalità previste dalla legge e dal regolamento
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
Il Sindaco indice i
referendum comunali.
Gli atti del Sindaco non
diversamente denominati dalla legge o dallo statuto
assumono il nome di decreti.
Il Sindaco promuove,
conclude e sottoscrive gli accordi di programma.
Ove non sia diversamente
stabilito da norme regolamentari, il Sindaco ha la
rappresentanza del Comune nei giudizi di qualunque
natura e decide con proprio atto la costituzione in
giudizio dell’Ente e la proposizione delle liti.
Il Sindaco informa la
popolazione sulle situazioni di pericolo o comunque
connesse con esigenze di protezione civile, avvalendosi
dei mezzi tecnici previsti nei piani e programmi di
protezione civile e con ogni altro mezzo
disponibile.
Il Sindaco,
quale ufficiale del Governo, adotta , con atto motivato
e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento
giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti al fine
di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano
l’incolumità dei cittadini; per l’esecuzione dei
relativi ordini può richiedere al prefetto, ove
occorra, l’assistenza della forza pubblica.
Esercita tutte le altre
funzioni attribuitegli dalla legge, dallo statuto, dai
regolamenti e sovrintende all’espletamento delle
funzioni statali, regionali e provinciali attribuite o
delegate al Comune.
Art.
30
IL VICE SINDACO
Il Sindaco nomina tra i
componenti della Giunta il Vice Sindaco e ne da
comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva
alle elezioni.
Il Vice Sindaco
sostituisce in tutte le funzioni il Sindaco
temporaneamente assente, impedito o sospeso dalla
carica.
In caso di assenza o
impedimento anche del Vice Sindaco, alla sostituzione
del Sindaco provvede l’Assessore più anziano di età.
Art. 31
DELEGA
ED INCARICHI
Il Sindaco ha
facoltà di assegnare ai singoli Assessori l’esercizio
delle proprie attribuzioni.
Il Sindaco non
può delegare la propria competenza generale di capo e
responsabile dell’amministrazione o ricomprendere nella
delega tutte le proprie funzioni e competenze.
La delega può essere
permanente o temporanea, generale in ordine a
determinate materie o speciale per il compimento di
singoli atti o procedimenti.
L’atto di delega – in
forma scritta obbligatoria – indica l’oggetto, la
materia, gli eventuali limiti in cui opera il
trasferimento della competenza e deve contenere gli
indirizzi generali in base ai quali deve essere
esercitata.
La potestà del delegato
concorre con quella del Sindaco e non la sostituisce, ed
il Sindaco - anche dopo aver rilasciato delega - può
continuare ad esercitare le proprie funzioni e
competenze senza alcuna limitazione.
La delega può comprendere
la potestà di compiere tutto il procedimento
amministrativo relativo alla potestà delegata, dalla
fase istruttoria a quella di emanazione di atti a
valenza esterna.
La delega può essere
revocata dal Sindaco in qualunque momento, senza alcuna
specifica motivazione, essendo concessa come atto
meramente discrezionale nell’interesse
dell’Amministrazione.
Le deleghe per settori
omogenei sono comunicate al Consiglio e trasmesse al
Prefetto.
Il Sindaco può attribuire
ad Assessori e Consiglieri incarico di svolgere attività
di istruzione e studio di determinati problemi e
progetti, o di curare determinate questioni
nell’interesse dell’Amministrazione.
Tali incarichi non
costituiscono delega di competenze e non abilitano allo
svolgimento di un procedimento amministrativo che si
concluda con un atto amministrativo ad efficacia
esterna.
Non è consentita la mera
delega di firma.
Art. 32
DELEGHE
AL SINDACO QUALE UFFICIALE DI GOVERNO
Il Sindaco può
delegare a Consiglieri e ad Assessori funzioni che egli
svolge quale Ufficiale di Governo con atti che
specificano puntualmente l’oggetto della delega, fatta
eccezione per i provvedimenti contingibili ed urgenti.
L’atto di delega è
comunicato al Prefetto .
Il Sindaco può delegare ad
impiegati funzioni di ufficiale di governo,
nei soli casi previsti dalla legge.
Le deleghe conservano
efficacia sino alla revoca o alla scadenza del periodo
assegnato per la delega stessa.
Art. 33
DIMISSIONI, IMPEDIMENTO, RIMOZIONE, DECADENZA,
SOSPENSIONE O DECESSO DEL SINDACO
L’impedimento permanente,
la rimozione, la decadenza o il decesso del Sindaco
danno luogo alla decadenza della Giunta ed allo
scioglimento del Consiglio Comunale.
Il Consiglio e la Giunta
restano temporaneamente in carica fino a nuove elezioni.
Nei casi di cui al primo
comma, le funzioni del Sindaco sono assunte dal Vice
Sindaco.
Le dimissioni del Sindaco
sono presentate per iscritto al Presidente del
Consiglio, il quale ha l’obbligo di riunire il Consiglio
entro i successivi dieci giorni.
Comunque, una volta
decorso il termine di venti giorni dalla presentazione
senza che le dimissioni siano state ritirate, le stesse
divengono efficaci ed irrevocabili e danno luogo
all’immediata cessazione dalla carica del Sindaco, alla
decadenza della Giunta ed allo scioglimento del
Consiglio Comunale.
Di tale evenienza il
Segretario comunale dà immediata comunicazione al
Prefetto, affinché questi possa adottare tempestivamente
i conseguenti provvedimenti per lo scioglimento del
consiglio e la nomina del commissario.
|