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Sabino d’Acunto

Si ripropone, quasi per intero, l’articolo Un libero scrittore italiano, pubblicato da Mauro Gioielli (www.maurogioielli.net) sul mensile campobassano “il Bene Comune”, nel marzo 2004.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabino D’Acunto ha attraversato quasi un secolo. Uomo colto e dai modi cordiali, è stato un protagonista della vita intellettuale del Molise nella seconda metà del Novecento. Nato a Isernia il 22 maggio 1916, si è spento a Sessano del Molise il 9 febbraio scorso. Giornalista, poeta, scrittore, critico, saggista, conferenziere, nonché autore di testi teatrali e di versi per canzoni, ha svolto anche attività politica e il suo impegno sociale non è mai venuto meno.

 

La dimensione intellettuale

Per sfuggire alla dimensione limitante dell’erudito provinciale, D’Acunto ha cercato il confronto col mondo intellettuale nazionale e internazionale. In Italia, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha stretto legami d’amicizia, collaborazione o semplice conoscenza con alcuni tra i più noti uomini di cultura del XX secolo: i poeti Alfonso Gatto, Vincenzo Cardarelli e Carlo Betocchi, il commediografo Diego Fabbri, gli scrittori Leonardo Sciascia e Mario Praz, il pittore Domenico Cantatore, e altri ancora.

Vari critici si sono interessati alla sua opera. Nel 1975, Carmine Di Biase illustrò il «sentimento» letterario di D’Acunto [3]. Nel 1997, Sebastiano Martelli ne analizzò, con lucida competenza, la narrativa [4]. Di recente, nel 2001, nel volume Vertenza Sud curato da Daniele Giancane, D’Acunto ha trovato posto tra coloro che hanno espresso «valori poetici rimarchevoli».

All’estero, ha stretto rapporti con il letterato guatemalteco Miguel Angel Asturias, con l’artista rumeno Eugen Dragutescu [5], con lo scrittore spagnolo Rafael Lappon, col poeta greco Giorgio N. Carter [6]. Di lui hanno scritto Il Peloponneso di Patrasso, la Poesia Espanola di Madrid, El Diario de Noticias di Lisbona, la Nea Estia di Atene.

 

La produzione letteraria

Vasta la produzione di Sabino D’Acunto. Per la narrativa: Le farfalle non volano più, romanzo; Una manciata di miglio, racconti; Quella notte a Suda, episodio storico. Per il teatro [7]: Mo ze sposa Celesctrine, commedia dialettale; Occhidimare, fiaba in tre atti; Cesarea è lontana, atto unico; Il gran rifiuto, quattro quadri. Per la poesia [8]: Sull’argine, Sulla strada di Emmaus, Muta presenza, Lettera dal Molise, Intermezzo d’amore, Ricordo è amore, I giorni indefiniti, Il tempo e la memoria [9].

Come giornalista ha scritto per la Fiera Letteraria, Momento Sera, Il Giornale d’Italia, Vernice, Il Tempo e varie testate ancora. È stato direttore del Bulletin européen e di altri periodici, come l’Araldo della Stampa e il Ponto Baltica. Ha inoltre coordinato collane editoriali e fondato riviste, tra cui, nel Molise, Il Ragguaglio, Il Giornale del Molise, Meridiano 2.

In veste di critico [10], ha redatto schede per l’opera La poesia contemporanea (coll. Scrittori italiani del secondo dopoguerra, Miano, Milano, 1982), con prefazione di Bruno Maier e testi introduttivi di Giovanni Cristini e altri. Nel 1980, “azzarda” il Manifesto per un nuovo Romanticismo [11].

D’Acunto ha anche scritto testi di canzoni; tra i suoi concittadini erano celebri i versi di Sernia meja, musicata da Pier Giuseppe Baccaro [12].

Infine, è bene segnalare un aspetto quasi costantemente taciuto delle sue capacità, vale a dire la sua qualità di disegnatore. Ha realizzato autoritratti [13] e ritratti [14], nonché altri disegni, tra cui la Fons Fraternitatis [15].

 

Premi e riconoscimenti

Non pochi i premi culturali [16] attribuiti a Sabino D’Acunto: il Pandozy (1958), il Premio Ischia (1966), il Dafni di Palermo (1967), il Tarquinia Marina Velca di giornalismo (1968), la Medaglia del Millennio degli Studi Piceni (1969), il premio giornalistico Guglielmo Pallavicini (1970), il premio laziale Montesacro (1985), il Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1986), il concorso nazionale di narrativa Goffredo Parise (1988).

Per gli articoli pubblicati sul giornale della Democrazia Cristiana «La Discussione», gli fu assegnato, nel 1973 in Campidoglio, il premio Città eterna.

Anche la sua terra natia gli ha riservato riconoscimenti, come la Targa d’argento della Regione Molise (1995) [17], la Medaglia d’oro della Prefettura di Campobasso (1994) e la Targa d’argento del Comune di Isernia (1997).

 

L’impegno sociale

L’impegno di D’Acunto si estese alla politica, all’associazionismo e al sindacalismo [18]. Nel dopoguerra fondò la sezione della Democrazia Cristiana a Isernia. Quindi, divenne sindaco della città, carica che ricoprì dal 19 dicembre 1953 al 10 aprile 1954. Successivamente, fu presidente della Pro Loco. Nel 1969, insieme ad altri, creò l’Associazione dei Critici Letterari. L’anno successivo fu tra i fondatori del Sindacato Liberi Scrittori Italiani. È stato anche presidente della delegazione isernina della Società Dante Alighieri.

 

Bibliografia ed emerografia di Sabino D’Acunto

L’elenco che qui propongo non ha pretesa di completezza, poiché desunto solo da quanto presente nella mia libreria privata. È, tuttavia, un repertorio certamente ben rappresentativo della multiforme attività letteraria di Sabino D’Acunto.

Aesernia, a cura di, Tip. Sammartino, Agnone, 1947. / Altra voce, Athena, Atene, 1984 [Allè fonè, trad. di G.N. Carter]. / Anche i Santi hanno un destino, «Nuovo oggi Molise», pagina culturale, 7 agosto 1998. / Canti Molisani, musiche di Pier Giuseppe Baccaro, s.e., Napoli [1966]. / Con Giovanni di Giura scompare una delle più belle figure della nostra cultura, «Meridiano 2», anno I, n. 2, Campobasso, feb. 1989. / Contributo della scuola per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale, in Cultura e Ambiente per la promozione turistica dell’area abruzzese-molisana, Atti del Convegno di Studi svolto a Isernia e Campitello Matese nei giorni 11 e 12 ottobre 1980, Edizioni “Abruzzo Oggi”, Pescara, 1980. / Credo, poesia, «Verso il Futuro», anno VII, n. 3, Forlì del Sannio, dic. 1997. / D’Acunto, testimonianze di Gianni Barrella [et al.], Austri Partes, Roma 1975. / Dai filistei di Carlyle alIa nuova teologia di Whitman, «Quaderni di critica», Mogliano Veneto, 1952. / Dallo psicologismo di Bourdet all’angoscia di Sartre, «Quaderni di critica», Mogliano Veneto, 1952. / Ehilà, l’aldilà, con Alberindo Grimani, Forche Caudine, Campobasso-Roma, 1992. / Galeotte le “pagliette” del Buzzi. Isernia-Prato gemellaggio sentimentale, «Meridiano 2», anno I, n. 5, Campobasso, mag. 1989. / Giovanni Gentile e il suo incontro con il Molise, «Isernia», anno V, n. 1, Isernia 1993. / Happening al Castello, libretto d’opera, musiche di Mario Funaro, Echi d’ltalia, Roma, 1975. / I giorni indefiniti, Carpena, Sarzana, 1961. / I Traci nel Molise, «Meridiano 2», anno I, n. 10, Campobasso, ott. 1989 [già pubblicato, con talune differenze e col titolo Prima che il Mediterraneo fosse Mare Nostrum, nel periodico «Isernia», anno I, n. 3, Isernia, sett. 1989]. / Il Cervo e la Montagna: perché?, «Il Cervo e la Montagna», anno I, n. 1, Castelnuovo al Volturno, feb. 1996. / Il dialetto lingua viva, in Premio di poesia in vernacolo molisano S. Pietro Apostolo, Tipolitografia Adriatica, Termoli 1990. / Il fascino e la storia dalla Bovianum Vetus alla fantomatica Aquilonia, «Isernia», anno I, n. 2, Isernia, apr. 1989. / Il Molise attraverso i secoli, «Tribuna del Molise», Roma, 1969 [altra edizione: Campobasso, Lampo, 1987]. / Il regionalismo è presente nella storia letteraria, in Convegno d’autunno a Bojano, 7-9 ottobre 1994, numero monografico di «Voci Dialettali», n. 94, Roma, 1994. / Il rivale di se stesso, Lice, Torino, 1945. / Il senso della natura nell’arte di Vincenzo Ucciferri, «Meridiano 2», anno I, n. 2, Campobasso, feb. 1989. / Il sogno di Selika, Sintesi, Palermo, 1978. / Il solitario delle Mainarde, «Il Cervo e la Montagna», anno I, n. 1, Castelnuovo al Volturno, feb. 1996 [articolo già pubblicato sulla rivista “Echi d’Italia”, Roma 1953]. / Il teatro dialettale di Vincenzo Viti, «Nuova Dimensione», anno II, n. 12, Isernia, 1982. / Il teatro nel suo aspetto fiabesco, «Filodrammatica», Roma, 1958. / Il tempo e la memoria, Piovan, Abano Terme, 1983 [altre edizioni: Campobasso, Lampo, 1986; Pescara, Tracce, 1994]. / Intermezzo d’amore, Il Ragguaglio, Isernia, 1959. / Isernia e il suo territorio, Campobasso, Lampo, 1989. / Isernia e la sua provincia dalla preistoria ai nostri giorni, EPT, Marinelli, Isernia, 1980 [ried. 1985]. / Isernia in cartolina. Immagini e memorie, Lampo, Campobasso, 1990. / Isernia in... fotografia, ricerca fotografica di Luciano Cristicini, Isernia, Pro Loco, 1986. / Isernia, dove il “scie” suona, «Corriere del Molise», Campobasso, nov. 1979. / L’incontro di Mommsen con il brigante Cozzitto, «Isernia», anno I, n. 1, Isernia, gen. 1989. / La scomparsa di Franco Ciampitti, «Meridiano 2», anno I, n. 2, Campobasso, feb. 1989. / La vocazione, L’Araldo della Stampa, Roma, 1979. [altra ed. La vocazione, Nuova Dimensione, Isernia, 1986.] / Le far­falle non volano più, Austri Partes, Roma, 1975. / Lettera dal Molise, Intelisano, Milano, 1961. / Manifesto per un nuovo romanticismo, Araldostampa, Roma, 1979. / Mezzo secolo di letteratura nord-americana, «Il Regno», Bologna, 1960. / Mò ze sposa Celesctrine, commedia dialettale in tre atti, Marinelli, Isernia, 1984. / Muta presenza, Intelisano, Milano, 1956. / Occhidimare, fiaba, tre atti, Gastaldi, Milano, 1948. / Per tutte le ruote, ined., [Isernia], 1946. / Perché il Molise non ebbe una monografia dei suoi castelli, «Modelli», anno II, n. 2, Campobasso 1992. / Poesia domani, Araldostampa, Roma, 1979. / Poesia in soffitta, Tipolito Matese, Boiano, 2001. / Poesie e disegni, «Modelli», anno II, n. 5, Campobasso 1992. / Prefazione, in Antonio R. Di Cicco, Alla ricerca di una Pompei monastica dell’VIII secolo, Tracce, Pescara, 1994. / Prefazione, in Franco Cristicini, La memoia e l’immagine, Grafica Isernina, Isernia, 1997. / [Presentazione senza titolo], in Mario Gramegna, Tradizioni popolari molisane, Palladino, Campobasso, 2002. / Quasi un programma, «Meridiano 2», anno I, n. 1, Campobasso, dic. 1988. / Quella notte a Suda, con illustrazioni di Umberto Taccola, Pro Loco, Isernia, 1988. / Realtà e prospettive della donna molisana, «Meteora», anno VI, Termoli 1992. / Ricordo di Giuseppe De Rubertis, con Vittorio Vettori, Lampo, Campobasso, 1992. / Ricordo è amore, Echi d’ltalia, Roma, 1970. / Rivoluzioni, s.e., Isernia, 1945. / Ru lemetone, ined., [Isernia, c.a 1943]. / Ru tesctamiente de la bonanema, ined., [Isernia, c.a 1944]. / Serenata a traremiente, ined., [Isernia, c.a 1947]. / Sull’argine, Schwarz, Milano, 1954. / Sulla strada di Emmaus, con disegni di Pietro Piciullo, Rinascita Artistica, Napoli, 1955. / Teatro che passione!, «Nuova Dimensione», anno II, n. 6-8, Isernia, 1982. / Un opuscolo di Alessandro Dumas in difesa di Cavour e compagni, con dedica dell’autore al Sottoprefetto di Isernia, «Meridiano 2», anno I, n. 1, Campobasso, dic. 1988. / Una manciata di miglio e altri racconti, [in appendice due testi teatrali: Il gran rifiuto, quattro quadri; Cesarea è lontana…, atto unico], Lampo, Campobasso, 1988. / Una manciata di miglio, «Il Giornale d’Italia», Roma, 20 marzo 1955. / Un capanno sulle Mainarde, «Il Richiamo del Cervo», anno I, n. 3, Castelnuovo al Volturno, lug. 1994. / Un gabbiano sul Tevere, Araldostampa, Roma, 1979. / Un imperativo: votare! Un interrogativo: per chi?, «Momento Sera», anno III, n. 70, 21 marzo 1948. / Verso il mezzo millennio il merletto a tombolo, articolo firmato con lo pseudonimo Sandro d’Arquà, «Meridiano 2», anno I, n. 2, Campobasso, feb. 1989.

 

Note  

Le note seguono la numerazione dell'articolo originario. Quelle mancanti [1 e 2] erano incluse nella parte omessa.

[3] C. Di Biase, Sentimento del tempo e della natura nella poesia di Sabino D’Acunto, in Aa. Vv., D’Acunto, Austri Partes, Roma, 1975, pp. 19-37.

[4] S. Martelli, La narrativa, in Incontro con Sabino D’Acunto, Isernia 25 ottobre 1997, Comune di Isernia, Tipolito Matese, Boiano [1998], pp. 21-30. Su D’Acunto narratore, si veda anche Narratori molisani, a cura di Titina Sardelli, sec. ed., Marinelli, Isernia, 1997, pp. 95-115.

[5] Dragutescu è autore del disegno che ritrae D’acunto sulla copertina del volume D’Acunto, testimonianze di G. Barrella [et al.], Austri Partes, Roma 1975.

[6] G.N. Carter ha tradotto e pubblicato alcune composizioni di D’Acunto sulla rivista greca Nea Estia, curando anche la traduzione della raccolta di poesie Allè fonè.

[7] G. Faralli, Il teatro dialettale, in Incontro con Sabino D’Acunto, Isernia 25 ottobre 1997, Comune di Isernia, Tipolito Matese, Boiano [1998], pp. 31-32. Già nel lontano 18 febbraio 1943, il critico Mario Gromo, sulle pagine de La Stampa, scrisse dell’attività teatrale di D’Acunto. Va aggiunto che, in gioventù, D’Acunto frequentò corsi di recitazione e di regia presso l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma.

[8] M. Gramegna, La poesia, in Incontro con Sabino D’Acunto, Isernia 25 ottobre 1997, Comune di Isernia, Tipolito Matese, Boiano [1998], pp. 15-20.

[9] Il tempo e la memoria. Incontri con la poesia di Sabino D’Acunto, Centro Studi Molise 2000 di Guardialfiera, Tipolito Matese, Boiano, [1996].

[10] D’Acunto ha anche curato le pagine riguardanti Nina Guerrizio incluse nel volume Poesia dialettale del Molise. Testi e critica, a cura di L. Bonaffini, G. Faralli e S. Martelli, Marinelli, Isernia, 1993, pp. 220-225.

[11] Ne diede menzione anche L’Osservatore Romano del 3 marzo 1981.

[12] P.G Baccaro, Canti Molisani, vol. 2°, Napoli, s.d. [1966]. La canzone è anche inserita in S. D’Acunto, Isernia in cartolina. Immagini e memorie, Lampo, Campobasso, 1990, pp. 200-201 (Maria Di Saverio, Isernia in cartolina, «Forche Caudine», n. 1, Roma, gen.-feb. 1991, supplemento al n. 3/91 di “Scuola Insegnanti”, p. 27). Per alcuni canti i cui versi furono scritti da D’Acunto, si veda anche il volume Musiche e canti del Molise. Recupero produzione popolare religiosa. Aree interne della provincia di Isernia e del Matese, Rai sede regionale per il Molise, Edizioni Enne, Campobasso, 2000, p. 31. Per conto di Eugenio Cirese, D’Acunto raccolse alcuni testi di canti popolari di Isernia (cfr. E. Cirese, I canti popolari del Molise, vol. I, Arti Grafiche Nobili, Rieti, 1953, pp. X e 151).

[13] Si veda la quarta di copertina del volume Isernia e il suo territorio (Lampo, Campobasso, 1989).

[14] Incontro con Sabino D’Acunto, Isernia 25 ottobre 1997, Comune di Isernia Tipolito Matese, Boiano [1998], p. 30 (ritratti di Salvador Dalì, Francesco Grisi, Miguel Angel Asturias, Carlo Betocchi, Diego Fabbri).

[15] Si veda il disegno della Fontana Fraterna di Isernia, inserito a p. 4 della rivista «Meridiano 2», anno I, n. 1, dic. 1988.

[16] G. Cafaro, Introduzione, in Incontro con Sabino D’Acunto, Isernia 25 ottobre 1997, Comune di Isernia Tipolito Matese, Boiano [1998], pp. 10-13.

[17] Vincenzo Di Sabato, Il tempo e la memoria, «Molise Mese», anno II, n. 1, Campobasso, 1996, p. 19.

[18] L’impegno cristiano scelta esistenziale e creativa in Sabino D’Acunto, Guardialfiera 22 maggio 1991, convegno del Centro Studi Molise 2000, Lampo, Campobasso, [1992].

                                                                                                           

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