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Il
patrono di Isernia
Nel vigente Statuto del Comune di Isernia
si legge che «Patrono della città di Isernia è San
Pietro Celestino, la cui festività religiosa e civile è
fissata per il giorno 19 maggio». In realtà, si
tratta d’un patrono quanto meno controverso, in ragione del
fatto che copiosa documentazione assegna tale ruolo a
san Nicandro (in unione coi santi Marciano e Daria).
Nel Seicento, Ciarlanti (Memorie
historiche del Sannio, p. 152), trattando dei santi
Nicandro e Marciano, scrisse che «furono presi per
protettori da Venafro, Isernia e Atino». Un altro
storico molisano, Giambattista Masciotta (Il Molise
dalle origini ai nostri giorni, vol. 3°), scrivendo
di Isernia asserisce: «i patroni comunali sono i SS.
Nicandro, Marciano e Daria, la cui festa ricorre
annualmente il 17 giugno». Concorda con loro
Antonio Mattei (Storia di Isernia, vol. 3°) che
afferma: «San Nicandro è patrono principale; S.
Pietro Celestino è patrono secondario insieme ai SS.
Medici e a S. Barbara». In una pubblicazione edita
dalla curia isernina (La Diocesi di Isernia-Venafro
nel 1987), alla voce “I Nostri Santi e i Nostri
Patroni”, si legge che «S. Pietro Celestino V papa»
è «Patrono secondario di Isernia». La stessa
pubblicazione, nella parte riguardante la chiesa di san
Pietro Apostolo, individua nei «SS. Nicandro,
Marciano e Daria» i «Patroni della città e
diocesi».
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