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Città News - Web Magazine del Comune di Isernia

lunedì 27 aprile 2015, ore 15:40

 

Consiglio di Stato, sentenza del 9 aprile

 

Il Consiglio di Stato, VI Sezione, con sentenza del 9 aprile 2015, torna sul delicato tema dell’obbligo della P.A. di non procedere all’indizione di un concorso pubblico in presenza di una graduatoria precedente ed ancora valida.

I giudici hanno condiviso il principio generale richiamato dalla sentenza di primo grado (che era del TAR Umbria) secondo cui, in presenza di una graduatoria concorsuale ancora efficace, la regola generale da seguire per la copertura dei posti vacanti è quella dello scorrimento della medesima, in preferenza dell’indizione di un nuovo concorso. L’indizione di un nuovo concorso è insomma l’eccezione e richiede un’apposita motivazione, approfondita, che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti già idonei e della sussistenza di preminenti esigenze di interesse pubblico. 

Conseguentemente, viene confermato il principio per cui non sussiste un diritto soggettivo pieno alla assunzione degli idonei mediante scorrimento che sorgerebbe per il solo fatto della vacanza e della disponibilità di posti in organico, dovendo comunque l’amministrazione assumere la decisione organizzativa di procedere al reclutamento di personale. Pertanto, in caso di rilevante differenza di contenuto sostanziale tra i posti messi a concorso e quelli indicati nelle precedenti procedure non si fa luogo all’utilizzazione dello scorrimento della graduatoria, per il quale pure sussiste, nell’ordinamento, un usuale favore.