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giornale telematico del Comune di Isernia

direttore  responsabile  Mauro  Gioielli

 

 

lunedì  2 maggio  2016  /  ore  16:20

Cimiteri, Saladino chiarisce il project financing

 

Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate alla stampa, nei giorni scorsi, da esponenti del movimento ‘Pensiero Libero’, in particolare quelle riguardanti le delibere di project financing per i cimiteri di Isernia centro e di Castelromano, il commissario straordinario del Comune di Isernia, Vittorio Saladino, ritiene necessarie alcune precisazioni.

«Tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, – ha dichiarato Saladino – sono state avanzate al Comune di Isernia due proposte di project financing, una dalla Tecnoscavi srl, con sede a Isernia, e l’altra dalla Costruzioni Calabrese srl, con sede a Forlì del Sannio. Fino al 13 aprile di quest’anno, nonostante il tempo trascorso, l’amministrazione comunale non aveva assunto
alcuna decisione, con inevitabili ripercussioni sulla gestione del servizio, tanto che ancora  oggi non sono disponibili posti per le tumulazioni. Per dare il senso della grave situazione di emergenza – ha proseguito il commissario –, basterà ricordare che poche settimane fa è stato necessario ricorrere ad una ordinanza di requisizione di un loculo in danno di un cittadino, cui era stato in precedenza concesso, al fine di garantire degna sepoltura alla salma di un altro cittadino».

Dal Comune, inoltre, spiegano che lo scorso 29 marzo, in considerazione del descritto stato emergenziale, è stato approvato il progetto per la costruzione di 15 loculi, necessari a far fronte alle esigenze impellenti. Poi, con successive deliberazioni del 13 aprile, sono stati approvati due altri progetti per la costruzione di posti nel cimitero di Castelromano, necessari ai bisogni a medio termine, attesi i tempi tecnici lunghi per l’appalto del progetto principale di project financing.

«Relativamente al procedimento di project financing d’iniziativa privata – ha aggiunto Saladino –, giova ricordare che la materia trova rigida disciplina nell’art. 153, comma 19, del D.lgs. 163/2006 (ora art. 183 D.lgs 50/2016). Tra le casistiche incluse in tale articolo, è previsto che “l’amministrazione
aggiudicatrice possa invitare il proponente ad apportare al progetto preliminare le modifiche necessarie per la sua approvazione”. In virtù di ciò, si è proceduto alla scelta tra le due proposte, invitando il promotore ad integrare l’elaborato progettuale con gli ulteriori servizi richiesti per entrambi i cimiteri comunali».

Sempre il citato comma 19 – chiariscono dal Comune – stabilisce che “il progetto preliminare approvato è posto a base di gara per l’affidamento di una concessione, alla quale è invitato il proponente, che assume la denominazione di promotore. Nel bando l’amministrazione aggiudicatrice può chiedere ai concorrenti, compreso il promotore, la presentazione di
eventuali varianti al progetto. Nel bando è specificato che il promotore può esercitare il diritto di prelazione”.

«Per quanto innanzi precisato – ha concluso il commissario straordinario – non è dato comprendere a cosa sia riconducibile il ‘guazzabuglio’ prospettato agli organi di stampa, in quanto per la realizzazione degli interventi medio-tempore, programmati per il cimitero di Castelromano, si procederà a mezzo di gara pubblica in modo conforme alla normativa, cosi come attraverso separata gara pubblica si procederà con la proposta progettuale integrata dal promotore, sempre che ciò corrisponda alla volontà
di quest’ultimo, in mancanza della quale l’idea-progetto è da ritenersi definitivamente superata».

 

il direttore, Mauro Gioielli