home page 

  

 

 

giornale telematico del Comune di Isernia

direttore  responsabile  Mauro  Gioielli

 

 

 

domenica 31 ottobre 2016  /  ore  20:10

© Comune di Isernia

 

Edilizia scolastica

Il consigliere Giampiero Mancini replica a Roberto di Baggio

 

Il consigliere comunale delegato al bilancio, Giampiero Mancini, ha voluto replicare alle esternazioni del collega di minoranza Roberto Di Baggio, da costui recentemente espresse in materia di sicurezza scolastica e di finanziamenti per progetti di efficientamento energetico del patrimonio scolastico.
«Come ormai succede con puntualità da tre mesi a questa parte - ha detto Mancini -, anche oggi i consiglieri di minoranza, nello specifico Roberto Di Baggio, hanno avuto la sensibilità (cito testualmente) di "agire da stimolo per l’amministrazione d’Apollonio, in nome del più alto spirito di collaborazione, affinché si traducano in fatti le valide idee e promesse del sindaco in termini di sicurezza scolastica alle famiglie. Ciò, prima che, anche questa volta, sia troppo tardi e ai cittadini di Isernia resti solamente un album di figurine". Conclusione che chiaramente allude all’ultima iniziativa dell’assessorato comunale allo sport».

«Lo stimolo - aggiunge Mancini - deriverebbe, sempre secondo il consigliere Di Baggio, nel ricordare al sindaco e alla sua giunta che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, ha ammesso a finanziamento agevolato, al tasso dello 0.25 %, due progetti per interventi di efficientamento energetico del patrimonio scolastico, nell'ambito delle misure adottate in seguito al Protocollo di Kyoto: uno riguardante la San Giovanni Bosco e l’altro la Giovanni XXIII. Tuttavia, il consigliere Di Baggio, fa finta di non ricordare (o ne ignora la differenza) che finanziare un progetto è cosa assai diversa dall’avere risorse trasferite per attuare lo stesso. Mi spiego meglio; avere il progetto finanziato significa poter accedere ad un fondo nel quale sono allocate risorse che devono comunque essere restituite, seppur ad un tasso agevolato. Ma per poter accedere a tali finanziamenti, che non seguono deroghe particolari o specifiche, bisogna rispettare gli equilibri che la nuova normativa in tema di indebitamento (legge 164/2016) esige dallo scorso mese di agosto. Giacché l’attuale amministrazione comunale intende agire nei limiti di legge, nel momento in cui esiste un’incertezza che possa dare una minima possibilità di interpretare a proprio beneficio la nuova normativa, ha ritenuto opportuno rivolgersi all’Anci nazionale, formulando uno specifico quesito, del quale proponiamo alcuni passaggi fondamentali».

Mancini ha anche fatto ulteriori precisazioni: «L’articolo 18 del decreto interministeriale del 14/4/2016 stabilisce che gli enti locali possono usufruire dei finanziamenti agevolati anche in deroga ai limiti posti dall’articolo 204 del Tuel. Non stabilisce, però, che questi finanziamenti possano derogare dai limiti posti dai commi 710 e seguenti della legge di stabilità per il 2016. Quindi, in sostanza, per potere usufruire di tali finanziamenti, allo stato attuale della normativa, occorre rispettare i limiti di finanza pubblica richiamati in precedenza, limiti che sono rappresentati dai prospetti allegati al Decreto MEF 30 marzo 2016.

Con riferimento all’anno 2017, - ricorda il consigliere delegato al bilancio - occorre attendere l’approvazione della legge di stabilità relativa al prossimo anno. Com’è noto, il disegno di legge verrà presentato dal governo al parlamento nei prossimi giorni e verrà approvato, in via definitiva, entro il mese di dicembre. Si dà per certo che verranno introdotte alcune novità; ossia quelle conseguenti alla approvazione della legge 164/2016, con la quale sono state apportate modifiche alla legge 243/2012. La 164 contiene numerose novità che dovranno essere recepite dalla legge di stabilità; in particolare si evidenziano i commi 3, 4 e 5 dell’articolo 2. Il comma 3 stabilisce che le operazioni di indebitamento e le operazioni di investimento realizzate attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti sono effettuate sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale che garantiscano, per l’anno di riferimento, il rispetto del previsto saldo di finanza pubblica del complesso degli enti territoriali della regione, compresa la medesima regione. Il comma 4 prevede che le operazioni di indebitamento e le operazioni di investimento realizzate attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti non soddisfatte dalle intese di cui al comma 3, sono effettuate sulla base dei patti di solidarietà nazionali. Il comma 5 stabilisce che con un DPCM, da adottarsi d’intesa con la conferenza unificata, sono fissati criteri e modalità di attuazione del presente articolo».

Infine, Giampiero Mancini ha espresso una considerazione conclusiva: «Direi che gli stimoli sono benvenuti, purché basati su fatti concreti e legittimi, non su argomenti tirati in ballo in modo inutile. La città di Isernia non ha bisogno di questo né di false illusioni, ma di gente seria che si adoperi per la soluzione dei problemi senza cercare continue vetrine per mettersi in mostra».

 

il direttore, Mauro Gioielli