home page 

  

 

 

giornale telematico del Comune di Isernia

direttore  responsabile  Mauro  Gioielli

 

 

 

lunedì  07 novembre 2016  /  ore  20:20

© Comune di Isernia

 

Costi della politica

 

Il consigliere comunale delegato al bilancio, Giampiero Mancini, ha ritenuto necessario fare alcune precisazioni su quanto esternato di recente da Roberto Di Baggio riguardo alle indennità del sindaco e degli assessori del Comune di Isernia.

 

Secondo Di Baggio, la «giunta d'Apollonio non ha ridotto i costi della politica rispetto alla precedente amministrazione, ma ha lasciato il costo totale assolutamente invariato e nel frattempo ha aumentato il numero degli assessori». «Le singole indennità – ha aggiunto Di Baggio – non sono uguali per tutti, ma cambiano in base alla condizione lavorativa del singolo assessore, a seconda se è un lavoratore dipendente o un libero professionista. E dichiarando di voler lasciare il totale inalterato, i costi singoli potrebbero addirittura aumentare. Di assessori, il sindaco, se lo ritiene necessario, può nominarne quanti ne vuole, e non è che aumentando le cariche automaticamente si riducono i costi della politica, il costo totale è sempre quello. Non è polemica, è matematica».

 

A queste considerazioni, ha replicato Giampiero Mancini, consigliere delegato in materia di bilancio: «Non so bene dove abbia studiato matematica Di Baggio, – ha affermato Mancini – ma di certo nel suo ragionamento c’è qualcosa che non torna. In primo luogo, il sindaco d’Apollonio ha sempre assicurato che non avrebbe aumentato i costi della politica rispetto all’amministrazione Brasiello, a prescindere dal numero degli assessori che avrebbe nominato. Ciò significa, matematicamente parlando, che avrebbe ripartito su un numero maggiore di persone il totale disponibile per le indennità, e non il contrario, cioè fissando le indennità e applicandole successivamente al numero degli assessori. Questa è già la prima garanzia del non incremento. In secondo luogo, il consigliere Di Baggio dovrebbe sapere che le indennità non sono fissate in base a criteri soggettivi, ma in base a criteri oggettivi. Ciò significa che per il sindaco viene stabilita una indennità, mentre le indennità del vicesindaco e di ogni singolo assessore sono pari,, rispettivamente, al 55% e al 45% di quella del sindaco; a prescindere dalla delega e dal fatto che i componenti della giunta siano lavoratori dipendenti o liberi professionisti. Tale ultimo aspetto incide soltanto per la liquidazione, nella quale i dipendenti pubblici subiscono una riduzione del 50% (sindaco incluso, ove fosse ancora in servizio; mentre per i pensionati tale regola non si applica). Pertanto, mi chiedo come facciano, per la giunta d’Apollonio, ad aumentare i costi individuali. Anzi, proprio per il fatto di dover retribuire un numero di assessori maggiore, l’indennità individuale sarà decisamente più bassa, sindaco in testa».

Mancini chiude con questa considerazione finale: «Restano per me incomprensibili e di difficile commento le argomentazioni del consigliere Di Baggio. Per quanti sforzi abbia fatto, giuro di non essere riuscito a comprendere cosa egli abbia voluto sostenere. Qualcuno dica a Di Baggio che la matematica è una cosa seria».

 

il direttore, Mauro Gioielli