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giornale telematico del Comune di Isernia

direttore  responsabile  Mauro  Gioielli

 

 

 

sabato  4 novembre 2017  /  ore  13:00

© Comune di Isernia

 

CELEBRAZIONE DEL 4 NOVEMBRE
GIORNO DELL'UNITA' NAZIONALE E
GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

 

Sono da poco terminate le celebrazioni del 4 novembre, "Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate".
Dopo la messa in cattedrale, affidata al vescovo Camillo Cibotti, un corteo ha raggiunto il Parco della Rimembranza e, davanti al Monumento ai Caduti della Grande Guerra, si è svolta l'annuale cerimonia commemorativa. Erano presenti numerose autorità civili e militari, fra cui il Prefetto Fernando Guida, i vertici del Comando Militare Esercito Molise, il Sindaco di Isernia Giacomo d'Apollonio, l'Assessore regionale Carlo Veneziale, il Presidente della Provincia Lorenzo Coia, il Questore Ruggiero Borzacchiello, oltre ad alcuni sindaci dei Comuni della provincia e vari rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale di Isernia.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a tutte le Prefetture d'Italia il seguente messaggio che, a Isernia, è stato letto dal Prefetto Guida:
«Il 4 novembre celebriamo la conclusione della Grande Guerra, una tragedia che causò enormi sofferenze all'intero continente europeo e provocò lutti in ogni contrada d'Italia. Una catastrofe voluta dagli uomini e che, pur nelle sue immani proporzioni, non riuscì ad evitare nel secolo scorso un altro conflitto mondiale e guerre regionali che hanno continuato a devastare l'Europa.
In questo giorno, in cui ricordiamo la conseguita completa Unità d'Italia e rendiamo onore alle Forze Armate, rivolgo il mio pensiero commosso a tutti coloro che si sono sacrificati sull'Altare della Patria e della nostra libertà, per l'edificazione di uno Stato democratico ed unito.
Coltivare la loro memoria significa comprendere l'inestimabile ricchezza morale che ci hanno trasmesso e rappresenta, per tutti noi, lo stimolo più profondo ed autentico per adempiere ai nostri doveri di cittadini d'Italia e d'Europa, che credono nella solidarietà e nella convivenza pacifica fra i popoli.
Nel loro ricordo intramontabile rendo omaggio alle sacre spoglie del Milite Ignoto, rappresentante di tutti i figli d'Italia di quella generazione che, quasi un secolo fa, diedero la vita per il nostro Paese.
Quest'anno ricorre il centenario della ritirata di Caporetto, un episodio estremamente doloroso per i soldati e per le popolazioni coinvolte, a cui, tuttavia, l'Italia seppe reagire con l'orgoglio e la determinazione di una giovane Nazione.
Numerose furono, in quei difficili giorni, le testimonianze di eroismo e di sacrificio dei nostri soldati. Intere unità vennero chiamate a resistere fino all'estremo sacrificio, soccombendo di fronte a forze soverchianti.
Tanti di quegli eroi sono rimasti ignoti, ma a tutti loro e a quanti ci donarono il compimento del disegno risorgimentale va la gratitudine del Paese.
Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della difesa, alla vostra abnegazione e professionalità appartiene la custodia di una tradizione di valori, civiltà e cultura propri della nostra storia. Siate sempre degni del giuramento di fedeltà prestato alla Repubblica. A voi è affidata la presenza dell'Italia in diversi contesti di crisi, al servizio della sicurezza del Paese e della Comunità internazionale.
A voi tutti porgo il mio augurio ed un affettuoso saluto, con le espressioni della più viva stima, a nome dell'intero popolo italiano.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l'Italia»!

 

il capo ufficio stampa, Mauro Gioielli