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giornale telematico del Comune di Isernia

direttore  responsabile  Mauro  Gioielli

 

 

 
 

mercoledì  05 giugno 2019  /  ore  14:30

© Comune di Isernia

 

Il suo culto a Isernia
SANTA BARBARA (la "sorella" di sant'Emidio)

 

Il calendario riserva a santa Barbara la data del 4 dicembre, ma gli isernini la festeggiano principalmente il 6 giugno. In genere, è invocata contro le intemperie (patronato antitempestatario), quando vi sono violenti temporali e i fulmini squarciano il cielo. A Isernia, però, si ricorre a lei soprattutto per scongiurare il pericolo dei terremoti.

Nei giorni che precedono la festa, dal 28 maggio al 5 giugno, si effettua la novena. La mattina del 6, nella Chiesa di san Francesco, in cui è custodita la statua di santa Barbara, si officiano alcune messe. Nelle ore pomeridiane se ne celebra un’altra, dopo la quale una processione percorre le vie della città.
Durante l’anno, la statua è conservata in una teca vetrata, collocata a lato dell’altare maggiore. Dall’inizio del novenario, l’immagine viene spostata nella zona anteriore dello stesso altare. La statua, in legno policromo, è stata realizzata nel 1886 da Emilio Labbate. Nella mano sinistra, la santa regge la palma del martirio, il seno destro è simbolicamente lacerato da un pugnale di foggia orientale, una corona le circonda il capo. In basso, a sinistra della giovane, è posta una piccola torre che ricorda un episodio agiografico. Sull’altro lato, ai piedi della statua, sono visibili degli edifici in miniatura, alcuni dei quali sono inclinati a rappresentare gli effetti d’un movimento tellurico.

A Isernia, il rapporto fra santa Barbara e i terremoti ha avuto origine nel dicembre 1456, quando, «in nocte S. Barbarae, – come documentato in un’antica pergamena – ingentissimus et potentissimus Terremotus» colpì il Contado di Molise e vari altri territori. Le vittime complessive furono «quadraginta milia», di cui circa «octingenti» isernini.
In seguito, per il decisivo effetto del sisma del 6 giugno 1882, quando in città si avvertì una «fortissima scossa» e subito dopo un’altra «meno lunga ed intensa e quindi una terza», si affermò definitivamente il patronato antisismico di santa Barbara a Isernia. Infatti, il movimento tellurico del 1882 cessò allorquando gli isernini invocarono l'aiuto della santa. E così, per ricordare quel giorno e quella protezione, il 6 giugno d'ogni anno la statua della santa è condotta in processione.

 

il capo ufficio stampa, Mauro Gioielli