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1 - FASI SALIENTI DEL PROCEDIMENTO DI ADOZIONE ED APPROVAZIONE
1) Adozione:
La Variante Generale al PRG è stata adottata dal
Consiglio Comunale con delibera n. 49 in data
05.06.2001.
2) Osservazioni:
Il periodo di pubblicazione del piano è decorso
dal 3.09.2001 al 3.10.2001; quello di
presentazione delle
osservazioni dal 3.10.2001 al 2.11.2001. Al 2/11/2001
sono state presentate n. 278 osservazioni.
3)
Controdeduzioni alle osservazioni: Sulla
scorta dei pareri della struttura tecnica comunale
e del parere di compatibilità
espresso dal redattore del piano, il Consiglio Comunale, con
del.ne n.48 del 28-07-2003 ha accolto oltre il 50%
delle
osservazioni.
4) Invio del
Piano alla Regione: Gli elaborati di piano,
corredati dei pareri espressi dai vari Enti
competenti, sono stati
trasmessi alla Regione nel mese di ottobre 2003.
5) Approvazione
da parte della Giunta Regionale: La G.R. ha
approvato la Variante Generale con
del.ne n. 349 del 08-03-
2004 recependo le prescrizioni contenute nel
parere istruttorio regionale.
6)
Controdeduzione alle modifiche introdotte dalla
Regione: Il Consiglio Comunale, con del n. 17
del
17-03-2004, ha
controdedotto ai rilievi fatti
dalla Regione, nel senso di accoglierne qualcuno e
di respingerne altri in quanto giudicati
incompatibili con le scelte di pianificazione
operate dall’ A. C.
In data
18-03-2004 il piano è stato trasmesso nuovamente
alla Regione che rinviava gli atti al Consiglio
ribadendo alcune
delle prescrizioni già proposte.
7) Parere della
III Commissione Consiliare: Nella seduta del
2.09. '04, alla presenza dell'Assessore all'Urbanistica
Celestino
Voria, della struttura tecnica comunale
e regionale, la III Commissione Consiliare ha
rinviato al Consiglio Comunale gli atti
relativi alla Variante Generale esprimendo parere
favorevole con emendamenti.
8) Approvazione
in Consiglio Regionale: La variante viene
approvata all'unanimità, unitamente agli emendamenti
proposti
dalla III Commissione, nella seduta del
Consiglio Regionale del 7 settembre 2004. Il nuovo
strumento urbanistico sarà vigente
a partire dal primo giorno di pubblicazione del decreto di
approvazione sul BURM.
2 - LINEE GUIDA
DEL PIANO REGOLATORE
CARATTERISTICHE
SALIENTI
1) Centro
storico: E' stato oggetto di pianificazione
specifica, sia dal punto di vista grafico che
normativo, mirata, al recupero
del patrimonio edilizio esistente ed alla
realizzazione di infrastrutture pubbliche nelle
aree residuali libere.
2) Zone di
espansione - Nunziatella, Castagna, San
Lazzaro, San Leucio, Colle Impergola.
a) Località
Nunziatella: rispetto al piano adottato sono
state introdotte le seguenti modifiche:
- -
ridisegno della
viabilità nella zona di espansione Nunziatella con
la previsione, di un asse
principale in
prosecuzione di Corso
Risorgimento che si
riallaccia sullo svincolo esistente di raccordo
fra la Trignina
e la Bifernina, con previsioni di
viabilità secondaria demandate alla
successiva pianificazione attuativa;
- creazione di
due nuove zone C/2.1 e C/2.2 con rimodulazione
degli indici di edificabilità e modalità di
attuazione attraverso piano attuativo anche di
iniziativa privata.
b) Località
Castagna:
- sulla scorta
dell'indirizzo politico espresso dall'attuale
Amministrazione, tendente a riequilibrare a sud
l'espansione della città, sono state localizzate
nuove aree per l'edilizia residenziale sia
privata (reintroduzione
di zone C/3.2 e
rimodulazione di quelle esistenti) che pubblica
(localizzazione di un'area per l'edilizia
residenziale pubblica convenzionata in loc.
Annunziata Longa);
c) Località San
Lazzaro e San Leucio:
Sono state introdotte
tre nuove zone speciali di complemento (B/3.6,
B/3.7 e B/3.8) in sostituzione di
alcune zone di espansione che; in considerazione
dell'avanzato stato di urbanizzazione degli
ambiti,
consentono l'intervento edilizio diretto
convenzionato e l'adattamento dei parametri
edilizi, oltre
all'adattamento dei perimetri delle altre zone
C;
d) Località
Colle Impergola:
Sono state fuse in un'unica
zona C/5 le aree a ciò destinate sia prima
che dopo l'adozione;
3) Zone C/4 di
completamento delle Frazioni: L'introduzione
della zona C/4 costituisce una forte innovazione
al concetto di razionalizzazione dei servizi
pubblici attribuendo, così come ammesso anche
dalla Regione, alla Variante Generale del Comune
di Isernia le caratteristiche di "piano pilota".
Si tratta della possibilità di trasferire le
superfici edilizie residenziali generate da tutte
le zone agricole all'interno di tali ambiti,
disincentivando in tal modo l'edificazione sparsa
riducendo i costi di realizzazione e gestione
delle opere pubbliche di urbanizzazione. Inoltre,
in fase di controdeduzione si è provveduto ad
aumentare l'indice fondiario adattandolo in
funzione dello scopo di creare veri e propri
nuclei abitati.
4) Zone
agricole: La zonizzazione agricola si
suddivide in cinque sottozone di cui la quinta
introdotta in fase di
controdeduzione. Risalta:
- -
l'attribuzione di un
indice edilizio anche per le zone E/3 ed E/4
che, pur non essendo
direttamente
edificabili,
possono essere utilizzate ai fini volumetrici per
l'accorpamento nelle altre zone agricole;
-
-
la riconduzione degli indici fondiari ai limiti
massimi previsti dalla legge nazionale e la
riduzione del lotto
minimo di
intervento;
- l'introduzione
di una nuova zona di coronamento dei centri rurali
(E/5) che ha la peculiarità di consentire a
chiunque
il trasferimento della superficie edilizia
generata dalle altre zone agricole con un lotto
minimo di soli 2.000 mq. Il
tutto nell'intento di incentivare la nuova
edificazione intorno ai centri esistenti in modo
da razionalizzare l'uso delle
infrastrutture e delle opere di urbanizzazione
realizzate o da realizzare.
5) Zone
5) Zone industriali: Il
piano prevede le seguenti zone D:
- D/l mista
produttiva sulla SS.17 - ha la funzione di fornire
ad un ambito prettamente residenziale la dotazione
di servizi
artigianali e commerciali;
-D/2 - si tratta di
aree a vocazione industriale artigianale
localizzate prevalentemente nella Piana di san Vito
in
adiacenza con la zona industriale di Macchia
d'Isernia. Esse hanno la funzione di accentrare
tali attività in un ambito
che,
per conformazione orografica e per la presenza
della maggior arteria stradale che attraversa il
territorio
comunale, è certamente il più adatto ad
accogliere tali attività.
-D/3 - zone per
attività ricettive e di ristoro;
-D/4
- zone
per attività agroindustriali localizzate a
Breccelle destinate ad ospitare insediamenti
industriali per la
trasformazione dei prodotti
agricoli.
6) Parchi pubblici: Sono localizzati sui
versanti occidentale ed orientale dell'abitato del
centro storico, a tutela
delle
caratteristiche dell'edificato e naturali
degli ambiti fluviali. La loro estensione è stata
ridotta in funzione sia delle finalità;
che della normativa nazionale ed al fine di
evitare l'apposizione di un vincolo ingiustificato
sulle proprietà private.
7) Edilizia demaniale:
L' Amministrazione ha proceduto negli ultimi tempi
a localizzare, in sinergia con gli Enti
interessati e
con lo stesso Provveditorato, le aree destinate
alla costruzione della nuova sede del Comando
Provinciale della Guardia di
Finanza (località Rio), della nuova sede della
Questura e della Prefettura (località Nunziatella)
e della nuova sede del
Comando Provinciale dei Carabinieri (località San
Lazzaro - Le Piane), che sono state opportunamente
inserite nelle tavole
di zonizzazione con l'indicazione degli estremi
dell'atto deliberativo.
8)
8) Parco scolastico: nell'intento di
centralizzare le scuole medie superiori, è stato
creato un ambito in località Nunziatella, in
prossimità della zona di espansione e delle zone
destinate allo sport e al tempo libero, servito da
nuova viabilità, dove
trasferire le attività scolastiche attualmente
presenti nel centro urbano, decongestionando
quest'ultimo e dotando tali
attività delle necessarie infrastrutture di
supporto.
9)
9) Zone sportive per il tempo libero: Sulla
base delle infrastrutture già realizzate in
località Nunziatella, (vedi nuovo stadio
e piscina comunale) è stato previsto un ambito
incluso fra la nuova zona di espansione
residenziale e il parco scolastico,
che sfruttando le caratteristiche ambientali,
risulta il più adeguato e gradito per la
realizzazione delle nuove strutture
sportive.
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